Proprietà: artrosi primaria – cure inalatorie – vaginiti croniche – insufficienza venosa – riabilitazione motoria

Indirizzo: Acquiterme (AL)

Bollente di nome e di fatto in quanto sgorga a 75° C nel centro della città dentro una fontana a forma di tempietto neo – gotico. Altre acque più fresco (50°) sono raccolte nel lago delle “Antiche Terme”. Il loro calore è dovuto al l’impossibilità di raffreddarsi dopo essere risalite da una zona calda sotto la crosta terrestre in cui probabilmente risiede una zona magmatica attiva. Sono acque pluviali raccolte e scaldate nel sottosuolo ricche di minerali provenienti dalle saline del mare che un tempo raggiungeva anche queste zone. Per questo motivo questo tipo di sorgente è considerata non solo sulfurea ma anche salsobromojodica attributo delle acque marine. Sono conosciute fin dal l’Impero romano periodo in cui la città aveva assunto il nome di Aquae Statiellae celebre e molto frequentata a scopo terapeutico dai patrizi romani.

Dal sito ufficiale riporto l’impiego terapeutico di queste acque
“Per questo si può affermare , oggi come ieri, che i fanghi e i bagni praticati alle Terme di Acqui posseggono proprietà antalgiche e miorilassanti che ne promuovono l’impiego nell’artrosi primaria e secondaria, nelle fibromialgie, nelle periartriti, nelle tendiniti; allo stesso modo le varie cure inalatorie (inalazioni, aerosol, humage, nebulizzazioni) e le insufflazioni tubo-timpaniche grazie ai loro effetti espettoranti antiflogistici, di rinforzo immunitario sono indicate nel trattamento di riniti, sinusiti e faringiti croniche semplici e ostruttive; le irrigazioni vaginali svolgono un importante ruolo antiflogistico nelle vaginiti croniche e atrofiche e nelle varie forme di sclerosi dolorose pelviche; e, ancora, il ciclo dell’idroginnastica vascolare si utilizza per curare linfodemi, postumi flebitici, in generale le manifestazioni cliniche dell’insufficienza venosa cronica.”Infine tra le ultime, ma non meno importanti applicazioni termali acquesi bisogna ricordare quelle nell’ambito della riabilitazione motoria, sia essa conseguente ad incidenti sul lavoro, automobilistici o a traumi sportivi, e quelle medico-estetiche per il corpo e il volto.”
Un odore sulfurea di cui è caratterizzata la zona che si dice abbia profonde qualità terapeutiche anche con la semplice inalazione. Principalmente agirebbero sull’apparato digerente e sui reni. Inoltre è stata considerata la fonte della giovinezza in grado di ridare energia e forza alle persone anziane.

Fotografia “Bollente acquiteme”. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bollente_acquiteme.jpg#/media/File:Bollente_acquiteme.jpg